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LE DIFFERENZE TRA AR, VR e MR


VR, AR e MR sono ormai delle sigle molto familiari nel mondo dell'Industria 4.0 e in quello della Smart Communication.

Stanno a indicare rispettivamente:
Il modo più semplice per comprendere le differenze che intercorrono tra i diversi tipi di realtà consiste probabilmente nel definire una scala di valori dove a un estremo troviamo l'ambiente reale (inteso come quello che ci circonda) e all'altro estremo troviamo la Realtà Virtuale (VR), completamente immersiva, e che "occlude", ridefinisce e ridisegna totalmente l'ambiente reale.

In prossimità dell'ambiente reale troviamo la Realtà Aumentata, in quanto, come ci dice la parola stessa, "aumenta" la realtà che ci circonda dandoci delle informazioni aggiuntive, come ad esempio quelle relative a un percorso, a una location o a un macchinario apparentemente complesso.

Una sorta di head up display, che collegato al nostro smartphone o al nostro navigatore satellitare ci mostra informazioni direttamente nel nostro campo visivo, facendo in modo di non dover distogliere lo sguardo per accedere a tali informazioni.

Questa bella infografica ci aiuta a comprendere le differenze tra i tre tipi di realtà


La Mixed Reality estende il concetto di Augmented Reality perché ci permette di fissare degli oggetti, in forma di ologrammi, nello spazio. Il device ha conoscenza dell'ambiente esterno, lo può mappare e noi possiamo usare questo procedimento per creare una enormità di applicazioni.

Una differenza importantissima da notare è che, ad oggi, tutti i device capaci di mostrarci una esperienza di realtà virtuale sono dei dispositivi tethered, hanno bisogno di essere collegati ad un computer di ottime prestazioni a causa dell'elevato calcolo computazionale necessario per ricreare un mondo totalmente virtuale.

Al contrario alcuni device di Merged Reality possono risultare completamente untethered, vale a dire libero da ogni collegamento hardware esterno.

In teoria si possono indossare anche quando si compiono i normali gesti della vita quotidiana. In alcune occasioni i device di realtà aumentata hanno comunque bisogno di un collegamento ad un dispositivo portatile per mostrare le informazioni necessarie.

Gli hololens di Microsoft appartengono alla Mixed Reality

Ovviamente tutte le tecnologie hanno dei pro e dei contro.

Gli occhiali per la realtà aumentata non hanno la capacità di comprendere l'ambiente circostante, riescono solo a darci delle informazioni aggiuntive, una sorta di head up display molto, molto interessante.

I Moverio della Epson fanno parte dei device per l'Augmented Reality
La stessa caratteristica, di essere un head up display, può essere vista come un pro se pensiamo all'estrema naturalezza con il quale può essere indossato e alle experience che ci permette.
Immaginate di poter guidare in auto e non dover pagare un costosissimo optional che solo alcune vetture hanno e di poter avere tutte le informazioni del vostro navigatore satellitare direttamente sul vostro campo visivo.

Gli Oculus Rift fanno parte della Virtual Reality
Questo tipo di app si può avere solo con degli occhiali del genere e con nessun altro tipo di device per Mixed o Virtual Reality. Tutto dipende dai requisiti dell'applicazione che dobbiamo sviluppare: potrebbe essere meglio usare gli Epson Moverio, gli HoloLens della Microsoft o i Rift di Oculus, sta allo sviluppatore capire quale tecnologia adottare per il determinato tipo di esperienza che si vuole ottenere.

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