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COMUNICAZIONE E SCAMBIO DATI NELL'INDUSTRIA 4.0


Quando si legge di comunicazione per Industria 4.0, spesso si trova un errore grossolano nell'utilizzo del termine.

Occorre fare chiarezza su cosa si intenda per comunicazione: in generale si tratta di un processo che prevede un flusso di messaggi da un emittente a un destinatario. Tale processo si compie solo quando esistono tali due ruoli fondamentali.

Il processo comunicativo può avvenire tra uomo e macchina, tra macchina e uomo, ma mai solo tra due macchine. In tal caso si tratta solo di trasmissione di informazioni, di istruzioni, di dati.

Perché esista la comunicazione occorre che almeno uno dei due ruoli sia svolto da un essere umano. Per essere efficace per un essere umano la trasmissione di messaggi deve essere veicolata da emozioni (interesse, curiosità, desiderio, etc) che coinvolgano il ricevente permettendogli di assimilare le informazioni contenute nel messaggio.

A che serve una buona comunicazione, cioè efficace, nell'Industria 4.0?

Gli usi sono molteplici:

  • interazione/comunicazione uomo/macchina, per permettere agli addetti ai lavori di comprendere e usare la connessione tra sistemi fisici e digitali
  • comunicazione della rete di vendita, che dovrà necessariamente utilizzare nuovi strumenti per illustrare le caratteristiche dello Smart Manufacturing offerto ai propri clienti
     
  • aggiornamento della comunicazione/marketing fieristico, in cui, velocemente e in pochi passaggi, si dovrà essere in grado di presentare le proprie proposte 4.0 alla clientela



Come leggiamo nella presentazione CISCO,  per esempio, serve a offrire una soluzione di supporto e assistenza remota comunemente chiamata “Remote Expert” richiede di fornire l’accesso ai sistemi di produzione, a prescindere dalla loro posizione, in modo che gli esperti possano risolvere i problemi in modo competente e rapido.

Nello scenario ideale, l’esperto vede anche poter accedere ai dati inviati in modo continuo da una macchina stessa ed anche poter accedere al sistema di dati storici centrale. Attraverso l’analisi di questi dati egli potrà determinare possibili pattern e situazioni causa del malfunzionamento quindi trovare le possibile soluzioni.

Il valore aggiunto dei dati accessibili della macchina è direttamente proporzionale al numero di sistemi che si possono analizzare, quindi sono sempre maggiori gli sforzi compiuti per analizzare i dati prodotti della macchina. Ciò è vero soprattutto per i costruttori delle macchine di produzione, che può sfrutta le esperienze e i dati raccolti per offrire un servizio sempre più esteso ed articolato ai clienti.

Non si può pensare di entrare nella quarta rivoluzione industriale preoccupandosi dell'innovazione tecniche dei macchinari senza attrezzarsi all'aggiornamento e alla formazione di chi tali macchinari dovrà capire e usare, delle risorse tecnologiche di chi tali macchinari dovrà vendere alla clientela e dei supporti visivi di chi dovrà presentare le simulazioni tridimensionali dei prodotti 4.0 agli appuntamenti fieristici.

Oggi più che mai il legame, si potrebbe dire la correlazione tra il macchinario da produzione e la sua comunicazione diventa elemento inscindibile. Quando si pensa all'investimento necessario alla produzione del macchinario occorre inserire in nota spese anche l'aspetto comunicativo ad esso implicito.



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