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La tecnologia LAGO NFC permette di attivare attorno al prodotto una serie di esperienze pensate per il cliente che visita il punto vendita o gli spazi del LAGO DESIGN NETWORK”. Il consumatore può dialogare con gli arredi e avere accesso anche offline a tutta una serie di informazioni.

Il progetto prevede che ogni mobile sia dotato di un microchip interattivo che permette all'utente di visualizzare alcuni contenuti sul proprio smartphone. I contenuti sono costantemente aggiornati grazie al lavoro editoriale di un team che ogni settimana inserisce articoli, contenuti, tutorial nel sistema.

l'advertising di Lago per la presentazione del progetto
Può scoprire il nome del prodotto, il designer, la descrizione, il codice identificativo univoco che ne garantisce l’originalità, i materiali, i colori, le dimensioni, il prezzo, ma anche inviare richieste o domande, cercare nel LAGO Locator lo stesso prodotto in altri luoghi del LAGO DESIGN NETWORK.

Le varie schermate dell'app
Lo scopo del progetto è quello di “dare vita” ai mobili permettendo un’interazione attiva tra gli arredi di casa e le persone, amplificando e migliorando l’esperienza del consumatore. “Nel nostro manifesto scriviamo che pensiamo al pieno per dar vita al vuoto - racconta Andrea Grigolon, Digital Coordinator di LAGO - e il progetto si inserisce perfettamente in questa filosofia: creiamo qualcosa di tangibile e lo mettiamo in contatto con l’intangibile”.

Le quattro fasi per godere dei contenuti interattivi dell'app
Se l’utente ha scaricato l’app LAGO DESIGN vedrà subito informazioni sul prodotto potrà fare esperienze più coinvolgenti come salvare i propri ricordi nella memoria specifica dell’arredo o leggere contenuti aggiuntivi, come ricette in cucina e fiabe nelle camerette.





L’IoT può fornire un aiuto efficace nella manutenzione e nel monitoraggio dei macchinari in ambito industriale. Il Gruppo Minerva Omega, realtà consolidata nel settore alimentare che si occupa di progettare e produrre un’ampia gamma di macchine e sistemi per la lavorazione e conservazione di prodotti alimentari ha introdotto una applicazione in merito.

Un macchinario della filiera del Gruppo Minerva Omega
Uno degli aspetti fondamentali del Gruppo riguardava la possibilità di estendere il progetto sia a macchine di nuova generazione che a macchine già prodotte e non connesse alla rete in modalità digitale e non solo di produzione Minerva Omega.

Sono stati sviluppati hardware appositi seguendo le specifiche dell’IOT, mentre per il software, attraverso la piattaforma di Solair/Microsoft, i dati acquisiti dai macchinari vengono estratti, elaborati con specifici algoritmi, e sincronizzati anche con sistemi esterni (ERP, CRM, ecc.) per poi essere integrati nei processi di business.

Ne è scaturita una soluzione ad ampio spettro, chiamata NEMOSY, che si rivolge e crea valore per diversi attori della filiera: i responsabili di manutenzione, i buyer di attrezzature, i responsabili di sicurezza, i controller finanziari e di gestione, i distributori e gli importatori.

Una visione schematica delle "parole chiave" gestite dal sistema Nemosy
Grazie alla flessibilità della piattaforma, il sistema NEMOSY non è orientato solo al monitoraggio delle macchine, ma può gestire anche tutto il ciclo della manutenzione, dall’inserimento dei rapporti tecnici fino alla produzione di tutta la documentazione relativa alla singola macchina.  Tutto disponibile on cloud (Azure) su dispositivi fissi e mobili.




Nell'Internet delle Cose uno dei settori do maggiore interesse è senza dubbio quello domestico, denominato a tal proposito Smart Home.

Diverse sono le startup che stanno sperimentando applicazioni intelligenti per la casa e per l'ufficio.

Tra queste Iooota che con il suo "robot intelligente" Jarvis permette agli utenti di gestire e controllare in modo molto semplice, diretto e ovunque si trovino, diversi parametri come il risparmio energetico, l’illuminazione, gli elettrodomestici, il controllo dei consumi, la sicurezza dei loro spazi e quella dei propri cari.

Il team di Iooota e un esempio di utilizzo dell'applicazione
Luca Degli Esposti, CEO di Iooota, illustra così la sua applicazione: “Oltre a essere un dispositivo che integra le funzioni di domotica tradizionale – per esempio, se esco di casa e mi sono dimenticato le luci accese, posso entrare nel pannello e spegnerle a distanza – Jarvis agisce anche direttamente intervendo in situazioni che possono accadere per distrazione o fretta”, spiega il CEO di Iooota.

“In questo caso, spegnerebbe le luci rimaste accese e invierebbe una notifica all’utente con l’operazione fatta. Con questo sistema, si chatta in tempo reale con la propria abitazione e si possono ricevere dei feedback”.

Il "robot intelligente" Jarvis
In base a questo meccanismo di comunicazione, il sistema, che andrà a breve sul mercato, può riconoscere in tempo eventuali movimenti sospetti nell'abitazione o incidenti come fughe di gas, allagamenti e incendi.

“In più, ed è questo il vantaggio per le aziende, registra tutti i dati aggregati degli utenti: consumi, abitudini, profili particolari”, prosegue il CEO.

“Così, senza violare alcuna norma di privacy, le aziende di multiutility, tlc, assicurazioni o altri settori, servendosi di queste informazioni possono profilare meglio i propri clienti e proporre soluzioni personalizzate e più efficaci”.




Le città si stanno convertendo alle nuove tecnologie tanto che in quelle più avanzate è di uso comune il termine Smart City.

Per rendere una città "smart", ovvero "intelligente" da un punto di vista tecnologico servono delle applicazioni che siano al servizio del cittadino non dolo nel momento di svago e di relax, ma anche nelle condizioni critiche che possono verificarsi.

In questa direzione si stanno orientando diverse amministrazioni e startup del settore come Nexus che con l'applicazione Safe Underpass, monitora lo stato di allagamento dei sottopassi e, nel caso in cui il livello dell'acqua diventa pericoloso, avvisa gli automobilisti, blocca il passaggio ed invia un alert ad un centro di gestione remoto che verrà a conoscenza della problematica in tempo reale.

Francesco serino, CEO di Nexus
Qui entra in gioco l’IoT: l’emergenza allagamento viene segnalata con un “alert” ad un centro di gestione remoto che verrà a conoscenza della problematica in tempo reale, potendo così prendere decisioni in modo molto più rapido e mirato.

"Safe Underpass è un dispositivo estremamente versatile", spiega Francesco Serino, CEO di Nexus, "pronto per le Smart City del futuro, ha già la possibilità - in caso di allagamento - di azionare automaticamente una pompa drenante per ridurre il livello di acqua presente e ristabilire quanto prima una circolazione efficiente dei veicoli".




La startup Treevoice propone una soluzione dedicata al monitoraggio ambientale. Il tutto avviene attraverso l'utilizzo di un piccolo dispositivo IoT che viene inserito direttamente nella pianta.

Questo sensore riesce ad analizzare e raccogliere numerose informazioni sulla salute dell’albero.

Le informazioni vengono immediatamente inviate a un server centrale che le elabora e avvisa chi di competenza in caso di vari pericoli per evitare numerosi incidenti derivanti dal cattivo tempo o dalle malattie degli alberi in città.


Come confermano i responsabili della startup si tratta di un sistema sfrutta una rete di sensori in grado di eseguire un’analisi predittiva e di definire con esattezza e in modo puntuale la stabilità delle infrastrutture.

Attualmente la startup è impegnata su due fronti:

  • sulla prevenzione di caduta degli alberi nelle aree urbane
  • sulla prevenzione caduta dei pali

Sviluppare un device integrato in grado di monitorare la stabilità nel tempo significa offrire alle persone maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita.




Tra i settori in cui l'Internet of Things sta prendendo piede l’Agrifood è uno dei più interessanti, in quanto le tecnologie innovative possono fornire un supporto importante all'attività decisionale degli agricoltori.

La startup campana Evja ha lanciato a tal proposito OPI, un Sistema di Supporto Decisionale per aziende agricole.



Dal punto di vista hardware, una rete di sensori connessa in modalità wireless che funziona in modo autonomo. Il software si avvale di modelli previsionali all'avanguardia e consente l’elaborazione in tempo reale delle informazioni provenienti dai sensori.


L’installazione del prodotto sul campo è intuitiva e non invasiva. I sensori monitorano costantemente i dati relativi ai fattori critici come temperatura e umidità della coltura. Le informazioni vengono inviate alla piattaforma software, dove sono processate attraverso modelli previsionali.

Il risultato è presentato in tempo reale sulla dashboard accessibile da web e dispositivi mobile. In questo modo tutti i soggetti coinvolti nella gestione della coltivazione possono accedere in tempo reale a tutte le informazioni necessarie, dovunque essi si trovino.

OPI consente di risparmiare risorse e tempo, utilizzando meno fitofarmaci e ottenendo un prodotto più “bio”.