WHAT'S NEW?
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Piquadro integra la tecnologia alla consueta competenza artigianale e progettuale con Bagmotic, una vera e propria esperienza di bag automation, che coinvolge tutti i prodotti della nota casa italiana: dalle cartelle, agli zaini e trolley.

La decisione di applicare l’Internet delle Cose nella pelletteria vuole rendere le borse e gli accessori intelligenti, ma senza stravolgere l’estetica del prodotto, la politica dei prezzi e il posizionamento nel mercato.

E soprattutto senza richiedere eccessiva manutenzione o utilizzo di energia.

Il punto di forza di tale innovazione è l'app Connequ, che permette un dialogo continuo tra lo smartphone o lo smartwatch e l'oggetto via bluetooth.

Attraverso l'interfaccia e i suoi segnali acustici si potrà essere avvertiti in tempo reale su tutta una serie di parametri come:
  • avvertire in caso di allontanamento attivando la suoneria sul cellulare o facendo vibrare lo smartwatch;
  • ricaricare per contatto lo smartphone e il tablet tramite una batteria integrata nelle borse stesse;
  • avvertire quando il powerbank integrato nelle borse ha il livello della carica basso. 
Il sistema di connettività IoT delle borse Piquadro
Inoltre l’app Connequ mostra il peso del trolley che deve essere imbarcato su un aereo, è possibile aprire e chiudere tramite un tocco sullo smartphone il lucchetto TSA del trolley e con un tocco del cellulare o dello smarwatch è possibile accendere i led negli zaini dotati di luce posteriore.

Tutte le funzioni implementate non hanno stravolto il design degli oggetti, prodotti ancora tagliando a mano le pelli, per valorizzarne la texture e prevenirne l’usura.

L’idea di innovare un settore tradizionale come quello della pelletteria, rappresentativo del “made in Italy” nel mondo, nasce dalla volontà di dare risposte alle nuove esigenze dei clienti.


Le tecnologie sono usate nella ricerca e nei test dei materiali, nel controllo di alcune fasi produttive, nella logistica dei magazzini, nella commercializzazione dei prodotti.

Diversamente da quanto avviene in altre aziende, le tecnologie sono però integrate nelle politiche aziendali di Piquadro, senza cambiare l’immagine aziendale e l’immagine dei prodotti, riconosciuta e apprezzata da migliaia di clienti in tutto il mondo.

Le tecnologie rappresentano così un “valore aggiunto”, che non sostituisce i valori attribuiti alla pelletteria di Piquadro. La sfida di coniugare tradizione e innovazione è vinta, con vantaggi per l’azienda e per la clientela.

PostBot è il primo fattorino robot: si tratta di un veicolo a quattro ruote nato dalla collaborazione di Deutsche Post con Nvidia e Zf, uno dei due progetti a guida autonoma lanciati con l’idea di renderli operativi entro il 2018.

Un vero e proprio furgoncino in scala ridotta capace di muoversi da solo e di seguire il fattorino nei suoi giri trasportando 150 chili di pacchi.

Il secondo progetto riguarda il prossimo ammodernamento della flotta di furgoni elettrici delle poste tedesche. I nuovi mezzi saranno basati sulla piattaforma per la guida autonoma formata dai sensori e l’intelligenza artificiale della tedesca Zf, fra i più grandi costruttori di componenti per l’industria dei trasporti, e dai processori della Nvidia. Il risultato è un altro PostBot, ma stavolta in formato maggiore.


Il tutto viene testato a Bad Hersfeld, una piccola cittadina tedesca votata alle nuove tecnologie.

“Abbiamo dimostrato le potenzialità del veicolo con la nuova piattaforma per la guida autonoma Pegasus, che lanceremo nel 2018, dieci volte più potente della precedente”, racconta da Monaco Danny Shapiro, a capo della divisione automotive di Nvidia. “Fra le altre cose può gestire e analizzare il segnale video di 16 telecamere in contemporanea. Il furgone delle poste tedesche seguirà il postino mentre lui sta facendo le consegne. O lo precederà alla tappa successiva se necessario. Lui non avrà alcun bisogno salire e scendere ad ogni fermata. La consegna alla porta però sarà sempre fatta da un umano. Non vogliamo rubare il lavoro a nessuno”.


Rischio impiego per i fattorini? Nel prossimo futuro i vari PostBot potrebbero fare le consegne da soli e lasciar compiere ai clienti la distanza fra la porta e la strada. Per ritirare il pacco, basterà prenotare la consegna, prendere appuntamento e quando arriva il robot inserire un codice nell'app per smartphone e aprire il furgone.

“Questi sono solo i primi passi”, commenta Torsten Gollewski di Zf, il responsabile per il progetto con Deutsche Post. “Penso che a breve cominceremo a vedere corsie dedicate solo alla guida autonoma nelle città come in autostrada per permettere di spostare beni e persone con più efficienza. Ma prima di arrivarci, nei prossimi due anni, vedremo progetti come quelli del PostBot diventare più frequenti”.

Innovazione è sicuramente la parola chiave dell'edizione 2017 di Smau, da sempre la più importante rassegna italiana sul mondo dell'Information & Communications Technology, in programma a Milano dal 24 al 26 ottobre 2017.

Un'occasione per scoprire progetti e contenuti innovativi in moltissimi settori professionali: dalla sanità all'agrifood, dal commercio e turismo fino al nuovo ruolo "digitale" interpretato dalle PA.

Senza dimenticare l'occhio di riguardo riservato alle nuove tematiche dei professionisti dell'ICT e dell'Industria 4.0.

Ecco una selezione delle principali aree in cui sarà suddiviso l'evento.

ICT: PROGETTI, NOVITÀ E PRODOTTI IN ANTEPRIMA
A Smau sono presenti oltre 400 partner d’innovazione: startup, imprese digital e Big dell’ICT con tantissime novità e progetti  in tema di Datacenter, Infrastrutture, soluzioni di Backup, Networking, Cloud Computing, Information Security, Unified Communication & Collaboration, IoT, Big Data, Cybercrime, Business Continuity.

INNOVAZIONE NEL SETTORE DEI SERVIZI A 360 GRADI
Un’innovazione a 360 gradi, quella che percorre il settore dei servizi, che a Smau potrà trovare un’offerta di soluzioni ed innovazioni presentate da nuovi partner digital e big player dell’ICT, un programma di 250 workshop sui principali trend del momento – dall’utilizzo dei social media per il business al marketing digitale e ancora, Big Data, Iot, Artificial Intelligence, fino ad un programma di Smau Live Show dove conoscere e farsi ispirare dalle esperienze di innovazione di altre aziende del settore.


INNOVAZIONE NELL’AGRIFOOD
Da dove viene il cibo che mangiamo? Qual è la sua storia e come è stato prodotto?
Queste sono le domande che si pongono i consumatori di oggi, sempre più attenti a ciò che portano a tavola. La risposta oggi possono darla tecnologie e soluzioni innovative che permettono di tracciare il percorso dei cibi letteralmente dal campo al piatto.

INNOVAZIONE NELLA SANITÀ
A Smau l’innovazione nel settore della sanità è al centro di un programma di eventi, premi e momenti di networking con l’obiettivo di collegare l’ecosistema dell’innovazione con gli operatori del settore affinché si offrano ai pazienti servizi sempre più accessibili, sistemi di prevenzione più evoluti e continuità nelle cure terapeutiche.


INNOVAZIONE NEL COMMERCIO E TURISMO
A Smau spazio all'innovazione nel commercio e turismo che si tradurrà in un programma di eventi e momenti di incontro dedicati al tema. Inoltre un’area espositiva ospiterà startup e imprese che supportano le aziende nella loro trasformazione digitale e un programma di Smau Live Show racconterà esperienze e strategie di numerose imprese italiane.

SMART COMMUNITIES
A Smau un programma di eventi e Smau Live Show che vedrà tra i protagonisti imprese e comuni che, sotto la regia di Anci si confronteranno sul tema delle Smart Communities. Tra gli stand da non perdere l’offerta di imprese digital e startup che propongono soluzioni per semplificare la vita dei cittadini e rendere le città dei luoghi più vivibili e a misura d’uomo.


LA RIVOLUZIONE FINTECH
Quella del FinTech è una vera e propria “rivoluzione culturale”: annunciata da tempo, sta diventando una realtà anche nel nostro Paese, dove sono nate o si stanno sviluppando esperienze innovative di segno diverso. A Smau sarà allestita un’area espositiva dove saranno presenti alcune delle realtà più promettenti del panorama fintech italiano e internazionale. Un calendario di eventi e speed pitching vedrà protagoniste queste realtà che saranno chiamate a raccontare l’evoluzione dei nuovi sistemi di pagamento da mobile, i nuovi strumenti di credito alle imprese e tra privati e le nuove piattaforme di investimento on line.

OPEN INNOVATION COME MODELLO DI COLLABORAZIONE TRA IMPRESE E STARTUP
Il 24 e 25 ottobre, con ItaliaRestartsUp, oltre 50 investitori stranieri incontrano le Startup italiane.
L'evento internazionale pensato per essere un punto di incontro tra i protagonisti dell'ecosistema start-up italiano e investitori e imprese estere interessati a incontrare e conoscere l’innovazione “Made in Italy”.

EVENTI E CONTENUTI DEDICATI ALL’INDUSTRIA 4.0
A Smau il progetto Industria 4.0 si traduce in un programma di eventi e momenti di incontro dedicati al tema. Inoltre un’area espositiva ospiterà startup e imprese che supportano le aziende nella loro trasformazione digitale e un programma di Smau Live Show racconterà esperienze e strategie di oltre 100 imprese italiane.

Alla conferenza Oculus Connect a San Jose, l'evento annuale in cui si fa il punto sulla Realtà Virtuale targata Facebook, Mark Zuckerberg ha presentato Oculus Go, il nuovo visore di realtà virtuale autonomo, che si propone come una soluzione intermedia tra quelli costosi e performanti e quelli più economici dedicati alla fruizione via smartphone tipo Samsung.

Oculus Go sarà alla portata di una maggiore fetta di mercato con un prezzo al pubblico di 199 dollari. Per funzionare non avrà bisogno né di un computer, né di uno smartphone. Sarà comodo, leggerissimo e rivestito di materiale soffice, bianco, con lenti VR grandangolari, un display WQHD 2560x1440 LCD e cuffie integrate con Spatial Audio, val a dire un suono tridimensionale.


Oculus Go sarà disponibile a partire dalla primavera 2018 e sarà compatibile con la piattaforma Gear VR di Samsung: questo significa che tutti i contenuti supportati da questa gamma di visori saranno fruibili anche col nuovo Oculus Go.

Inoltre si potrà giocare, interagire con esperienze VR, o guardare film entrando a far parte completamente dell’azione.

Le novità annunciate a San Jose non finiscono qui: Oculus ha infatti aggiornato anche i controller chiamati Santa Cruz, che permettono all'utente di interagire con l’esperienza VR grazie alle mani. Sono stati installati dei nuovi sensori infrarossi, in grado di fornire ai controller un movimento più naturale, evitando il limite odierno dei movimenti.


Il capo della realtà virtuale di Facebook, Hugo Barra, ha affermato che «il dispositivo permette agli utenti e agli sviluppatori di VR una più semplice interazione col prodotto, senza dover fare ponte con altri apparecchi». Barra si è anche soffermato sul comfort di Oculus Go: «è molto leggero ed è incredibilmente morbido e comodo da indossare. Inoltre, le lenti sportive montate su Go hanno lo stesso ampio campo visivo di quelle di Oculus Rift».

Sul sito web di Oculus è possibile scoprire qualche immagine ravvicinata del nuovo Go, con cui Zuckerberg vuole ritagliarsi una fetta di mercato importante nella realtà virtuale.


Sappiamo che ogni persona ha caratteristiche fisiologiche e comportamentali che la rendono unica e inimitabile. La scienza che si occupa dello studio, della misurazione e delle analisi di tali caratteristiche si chiama biometria.

Oltre all'aspetto teoretico, ce n'è anche un applicativo. Lo sviluppo tecnologico della biometrica comporta l'impiego di una tecnica digitalizzata che utilizza in modo affidabile tali caratteristiche per il riconoscimento di un individuo al fine di effettuare un’autenticazione o un’identificazione.

Tale operazione riveste un'importanza strategica in quanto la crescita di moti settori dell’Internet delle Cose (IoT) procede di pari passo con l’evoluzione tecnologica della biometrica, dando perciò origine a moltissime opportunità, alcune delle quali sono già realtà, come:
  • il riconoscimento facciale e dell’impronta dei più recenti smartphone 
  • la carta biometrica Mastercard
  • la biometria vocale delle smart home

Questa unione ha portato ad un fortissimo sviluppo nel mercato della biometrica, che si stima raggiungerà un fatturato di 30 miliardi di dollari nel 2020, con oltre 4,5 miliardi di dispositivi mobili abilitati alle rilevazioni biometriche, interessando non solo gli attuali e consolidati settori militari e governativi, ma anche la vita di tutti i giorni, in particolare la smart home e il settore finanziario.

Il sistema biometrico è sostanzialmente costituito da 5 componenti integrati:
  1. un sensore usato per l’acquisizione dei dati e per convertire tali informazioni in formato digitale
  2. un software che grazie ad algoritmi di postprocessing del segnale è in grado di effettuare il controllo qualità del dato convertito e sviluppare il template biometrico
  3. una memoria (data storage) che ha il compito di salvare le informazioni alle quali saranno comparati i nuovi modelli
  4. un algoritmo di comparazione per eseguire il confronto tra il nuovo modello e quelli precedentemente salvati
  5. un processo decisionale (sia automatico sia assistito) che utilizza i risultati del precedente algoritmo di matching per prendere la decisione finale che definirà il comportamento di tutto il sistema.

Queste misurazioni biometriche, come si accennava all'inizio, possono essere suddivise in due macro categorie:
  1. fisiologiche
  2. comportamentali. 
Le prime sono basate su caratteristiche prettamente fisiche e le più note e utilizzate sono:
  • il riconoscimento delle impronte digitali o geometria 3D delle dita
  • il riconoscimento facciale
  • il riconoscimento dell’iride e della retina. 

Esempi invece della seconda categoria sono:
  • il riconoscimento vocale
  • il riconoscimento tramite verifica dello stile di scrittura
Nell'ambito della sicurezza i sistemi biometrici stanno riscontrando un crescente successo anche se, al pari di altri sistemi di informazione, sono vulnerabili ad attacchi e possono essere compromessi su diversi livelli. Un punto, quest'ultimo su cui lavorare per evitare la manipolazione della propria identità digitale.

Volevamo scambiare il classico biglietto da visita con Patrick Kramer. A questo punto il CEO di Digiwell si è rimboccato le maniche della camicia e ha allungato una mano vuota verso il nostro smartphone per offrire il suo biglietto da visita. I suoi dettagli di contatto sono comparsi sul nostro schermo come per magia.

Poi è riuscito ad aprire una porta chiusa a chiave soltanto accostando il dorso della mano. Un altro trucco?


A differenza di altri maghi, Patrick ha rivelato volentieri il suo segreto: sotto-pelle, tra il pollice sinistro e l'indice ha inserito un piccolo slot contenente un chip NFC, che ha permesso la lettura dei dati da parte del nostro smartphone e lo sblocco "magico" della serratura.


La tecnologia di per sé non è nuova: il riconoscimento e la marcatura con microchip di animali e bestiame preziosi è sempre più comune ed è già ampiamente utilizzata in molti paesi. Addirittura, a livello legislativo, è obbligatorio per i cani in Inghilterra e Scozia ed è già stato richiesto dalle restanti nazioni del Regno Unito.

Anche la tecnologia impiegata è ormai largamente collaudata: l'NFC – acronimo di Near Field Communication – è un sistema di connettività che permette una comunicazione bidirezionale tra due apparecchi o dispositivi che vengano accostati ad una distanza di 4 cm.

Grazie a tale tecnologia, che opera alla frequenza di 13,56 MHz, in pratica si viene a creare una rete peer-to-peer tra i due dispositivi, tramite cui entrambi gli apparecchi possono inviare e ricevere informazioni.

Per far funzionare l’NFC si può utilizzare direttamente il chip integrato negli apparecchi che ne sono dotati, oppure tramite una speciale scheda esterna, tipo memoria espandibile per i cellulari.

La società di Kramer, la Digiwell, con sede ad Amburgo, è specializzata in tali impianti e ha proposto il microchip impiantato nel palmo della mano delle persone per la prima volta al Cebit di Hannover del 2017.

La società vende due tipi di impianto:
  • xNT più recente, che opera a 13,56MHz
  • xEM che viaggia a 125kHz, compatibile con i vecchi sistemi di controllo accessi a rilevazione automatica RFID

Come per altri chip NFC, è possibile utilizzare un telefono cellulare adeguatamente dotato per leggere o scrivere (tasduttore xNT) i dati, come nel caso del biglietto da visita di Kramer.

Quello che gli impianti possono fare riguarda tutte le operazioni di riconoscimento tramite tecnologie NFC e RFID: dalla transcodifica di PIN, alla memorizzazione di dati personali "profilati", tra i quali ad esempio, lo stato di salute dell'individuo, fino alla funzione di telecomandi per ingressi personalizzati.

Il rischio ovviamente è dietro l'angolo. Una "marcatura" orwelliana del genere umano potrebbe essere intrapresa senza remora. Ma d'altronde non è quello che sta già accadendo con gli smartphone?

Il kit costerà € 69, inclusa la siringa speciale per inserirlo, insieme ad alcuni accorgimenti per mantenere il tutto sterile durante l'operazione.


È possibile fare il tutto da soli, ma Digiwell raccomanda di far eseguire questo procedimento da qualche operatore qualificato, una categoria che include anche, ad esempio, i tatuatori.

La novità è indiscutibile, in quanto per la prima volta nella storia si possono vedere delle carrozzine  passare dalle quattro alle due ruote. Il tutto non deve essere però considerato da un punto di vista esclusivamente estetico, in quanto le carrozzine in oggetto adottano delle tecnologie avanzate, con una notevole differenza in termini di fruibilità.

Ad esempio la carrozzina Genny Mobility, che nasce da un'idea di Paolo Badano, grazie alla tecnologia auto-bilanciante tipica del Segway e al particolare principio dei giroscopi e dei due motori elettrici, riesce a stare in equilibrio su due ruote.


Questo comporta la possibilità di spostarsi su qualsiasi terreno, anche i più accidentati, come sabbia,  neve e strade dissestare, senza il problema classico di incastrarsi con le ruote anteriori.


Altra caratteristica è data dal fatto che non è dotata né di acceleratore né di freni, ma è semplicemente con minimi spostamenti del corpo/busto avanti e indietro che si crea il movimento.

Il tutto permette al disabile di spostarsi su una sedia a rotelle avendo le mani libere.

Marioway, nato da un'idea di Mario Vigentini, sviluppa anch'esso il principio della carrozzina a due ruote, con un approccio prettamente estetico. "Ci siamo affidati a una squadra di customizzatori di Harley, la Abnormal cycles - dice Vigentini - per disegnare qualcosa di nuovo".


Ne scaturisce un progetto dal sapore artigianale, con finiture accurate, la cui "guida" viene gestita con il semplice movimento del busto: un semplice movimento in avanti per procedere, un colpo di reni all'indietro per frenare, l'inclinazione da una parte o dall'altra per virare.


Un altro aspetto che connota Marioway è il meccanismo, costituito sostanzialmente da una vite senza fine il cui movimento può essere telecomandato, che consente di elevare in tutta sicurezza la persona dalla classica posizione di seduta, permettendole una postura eretta, molto utile non solo a livello pratico, ma anche psicologico.

Il clima e il meteo condizionano non poco la produzione agricola. Avere uno strumento di previsione della resa delle coltivazioni in relazione alla condizioni meteo-climatiche agevola non poco le decisioni strategiche dei produttori agricoli.

È quello che so prefigge di fare Agromet, la startup italiana nata a marzo 2014 al termine del percorso Spinner 2013, che sviluppa prodotti e servizi agro-meteorologici, associati a previsioni meteorologiche, ad alto contenuto tecnologico ed innovativo dedicati alle imprese le cui attività sono meteo-sensibili.

Tra i servizi attivati troviamo:

  • Bollettini, report e previsioni di crescita delle coltivazioni
  • Previsione curve di maturazione dell'uva

Ad esempio, se si prende come riferimento un ortaggio come la patata, il servizio offerto sarà basato su un modello agro-meteorologico che offre al cliente, il produttore di patate, un’istantanea sullo stato attuale della coltura e la previsione di sviluppo e di maturazione nelle 3 settimane seguenti in termini di calibro e percentuale di sostanza secca. Il servizio dà anche un’indicazione sul periodo ideale di raccolta in base alle esigenze di prodotto finale: patata novella o che abbia raggiunto un pieno stadio di maturazione.


Agromet si rivolge non solo al produttore del settore agroalimentare ma anche al distributore, con previsioni dell'andamento dei mercati meteo-sensibili come quello dell'ortofrutta, per cui è stato progettato un servizio di previsione della domanda ortofrutticola.


Il servizio, pensato per la grande distribuzione organizzata, mette in relazione condizione meteorologiche con domanda di prodotti ortofrutticoli da parte del consumatore. Gli algoritmi elaborati da Agromet analizzano previsioni meteo, dati climatici e dati vendita per produrre previsioni di domanda che supportano i venditori negli ordini, nell'organizzazione dei punti vendita e nel contenimento dell’invenduto, evitando sprechi.

Il furto delle auto si è evoluto: i "ladri 2.0", sempre più tecnologici e rapidi, operano ormai con disinvoltura in pieno giorno e in zone affollate grazie alla clonazione dei telecomandi di apertura e accensione dei veicoli.

Lokicar, un dispositivo di allarme per veicoli, è stato progettato e realizzato allo scopo di risolvere problemi quali la clonazione dei codici di accesso dei radiocomandi oltre che i disturbatori di radiofrequenze (Jammer) che ne inibiscono il funzionamento.

Le nuove tecnologie adottate dai ladri di auto
Il sistema si basa su tre procedure chiave:
  • intercetta
  • blocca
  • attiva
Prima di tutto intercetta e blocca la ricezione dei codici criptati non legittimi trasmessi in modo fraudolento, riconoscendo esclusivamente i comandi emessi dai trasmettitori in abbinamento al sistema di allarme posseduto dal proprietario del veicolo.

In seguito, in caso di rilevamento di codice clonato, attiva diverse tipologie di allarme, quali sirene, lampeggianti, localizzazione GPS, chiamate telefoniche, SMS e ulteriori dispositivi come la dashcam o il localizzatore RF.

La comunicazione IoT del sistema
Ad esempio il dispositivo può attivare la dashcam con temporizzazione programmata. La registrazione può essere utilizzata dalle compagnie assicurative o dalle forze dell'ordine per contrastare reati e frodi assicurative.

Lokicar è in sostanza un vero e proprio gioiello IoT. Infatti è costituito da un modulo centralina che si interfaccia con il veicolo attraverso collegamenti seriali e non. Il modulo comprende localizzatore GPS, un sistema di comunicazione GSM/GPRS, interfaccia Bluetooth e un RF KeeLoq ASL che colloquia con il transponder mobile.

Le imprese che operano in ambito Retail devono ormai fare i conti con i profondi cambiamenti dei comportamenti d’acquisto dei consumatori. Chi compra si trova infatti non solo nella possibilità di scegliere tra una gamma più varia ed elevata di prodotti, ma possiede anche gli strumenti e le competenze per valutarne il "valore aggiunto", con un conseguente aumento delle aspettative.

Il consumatore 2.0 si muove agevolmente tra online e offline in un flusso continuo: il 54% delle persone acquista prodotti online ogni settimana o ogni mese, il 34% dichiara che il proprio smartphone sta diventando il principale strumento di acquisto e le recensioni e commenti sui social media influenzano i comportamenti di acquisto del 67% dei consumatori.


La sfida per le aziende che operano nel mondo del commercio è quindi duplice: bisogna focalizzarsi non solo su una corretta strategia di e-commerce, ma su tutte quelle innovazioni del punto vendita fisico che permettono di rendere il processo di acquisto più personale e rispondente alle specifiche esigenze dei singoli clienti.

Per quanto riguarda l'e-commerce il digital marketing ci sta abituando a cambiamenti sempre più rapidi. Restare al passo oggi è la vera sfida. Per un e-commerce è fondamentale riuscire a leggere in anticipo i nuovi trend, conoscere i fattori che influiscono sul ranking di Google e creare strategie di comunicazione in grado di attrarre gli utenti e convincerli ad acquistare.

In ambito punto vendita, secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail, l'80% del campione di 300 top retailer in Italia ha sviluppato almeno un'innovazione digitale a supporto della customer experience in punto vendita, coma abbiamo potuto verificare negli articoli riguardanti le innovazioni introdotte da Luxottica, L'OréalFiat 124 Abarth e Ducati.


Per quanto riguarda i punti vendita le soluzioni su cui si sono concentrati maggiormente gli investimenti nel 2016 sono stati:
  • sistemi per l'accettazione di pagamenti innovativi (22%)
  • sistemi per l'accettazione di couponing e loyalty (19%)
  • chioschi, totem e touchpoint (15%)
  • sistemi di cassa evoluti e Mobile POS (15%)
  • digital signage e vetrine intelligenti (13%).
Le innovazioni digitali nel back-end, ovvero quelle che coinvolgono i processi di interazione retailer-fornitori o processi interni del retailer, sono le più diffuse e consolidate: il 93% del campione ne ha adottata infatti almeno una, tra cui le soluzioni di CRM (25% del campione), le soluzioni a supporto della fatturazione elettronica e dematerializzazione (19%), i sistemi ERP (18%), sistemi di business intelligence analytics (18%) e soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking (16%).

Per quanto riguarda l’omnicanalità, la quasi totalità dei retailer utilizza i canali digitali per supportare le fasi di pre-vendita o post-vendita, o per abilitare la vendita. Più precisamente, l'88% dei retailer (era l'80% nel 2015 e il 65% nel 2014) è presente sia online sia su mobile, mentre il 10% è presente solo online e l'1% solo su mobile.